Le Filippine sono pericolose? Tutta la verità sulla sicurezza nelle Filippine

Le Filippine sono pericolose? Tutta la verità sulla sicurezza nelle Filippine

Le Filippine sono pericolose? Tutta la verità sulla sicurezza nelle Filippine detta direttamente dalla bocca di 8 viaggiatori italiani  che hanno visitato il paese negli ultimi due anni.

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Da tantissimo tempo molti di voi ci contattano pieni di dubbi per quanto concerne la sicurezza nel mio paese natale: le Filippine.
Avrei potuto dirvi la mia opinione sulla sicurezza nelle Filippine in prima persona.
Non mi costava nulla.
Invece no.
Ho preferito cedere la parola ad otto viaggiatori italiani che hanno affrontato un viaggio nelle Filippine negli ultimi due anni perchè possano riempire quel vuoto di informazioni riguardo alla sicurezza del paese.
Ho preferito cedere la parola a loro perchè magari qualcuno poteva pensare che il mio essere metà italiana e metà filippina mi potesse in qualche modo agevolare.
Ho preferito cedere la parola a loro perchè possano aiutarvi a srotolare tanti dubbi che nascono prima della partenza o al momento della scelta della prossima meta.

 

 

LA SICUREZZA NELLE FILIPPINE:
SONO SICURE O PERICOLOSE?

 

MARTINA VITALI

Mi chiamo Martina, 33 anni, italiana ma vivo a Barcellona dove lavoro come Web Writer e traduttrice freelance. Collaboro anche come Travel Blogger e sono una viaggiatrice incallita. L’anno scorso ho trascorso 7 mesi in viaggio tra Sud Est Asiatico ed Australia ed ho passato un fantastico mese e mezzo nelle Filippine, il paese più bello che abbia visto fino ad ora.

Io sono partita con un biglietto di sola andata e non avevo programmato niente. In testa avevo semplicemente una lista dei paesi che avrei voluto visitare e nelle Filippine volevo andare perché ho un amico che lavora lì come istruttore di diving. Non sapevo però di preciso quando sarei andata e quanto sarei rimasta. Prima di partire però ho raccolto un po’ di informazioni via web, leggendo blog di viaggi e curiosando tra forum. Mi sono informata sui visti, sui trasporti, sulle isole che avrei potuto vedere a partire da Malapascua, l’isola in cui vive e lavora il mio amico.
Il mio itinerario finale (organizzato quasi giorno per giorno) è stato: Cebù (dove sono arrivata in aereo da Kuala Lumpur) – Malapascua – Camotes Islands – Palawan – Coron – Oriental Mindoro. Sull’isola di Palawan ho trascorso 3 settimane ed ho fatto anche volontariato. Ho incontrato persone incredibili che mi hanno accolto come se fossi parti della famiglia. Ho ricordi bellissimi che conserverò sempre con me.

Prima di partire mi ero informata anche sulla sicurezza. Avevo letto su Viaggiare Sicuri che sconsigliavano le zone/isole a sud (che io non avevo comunque intenzione di raggiungere) e poi molte persone mi avevano anche sconsigliato Manila, soprattutto per una ragazza in viaggio da sola e così ho deciso di evitarla. Ho preferito dedicare tutto il mio tempo a isole, spiaggia, mare. 😀

Durante il mese e mezzo trascorso tra queste isole non ho mai avuto problemi, mai avuto paura, non mi sono mai trovata in situazione di pericolo. Ho incontrato persone sempre molto disponibili e gentili. Ovvio, in zone turistiche, si è presi un po’ d’assalto dai tassisti o quelli che vogliono portati in giro con il motorino, ma questo è un altro discorso, non parliamo di pericolo…ma di avere solo un po’ di pazienza! Ma questo avviene in tutto il Sud Est Asiatico!

Se dovessi dare un consiglio, direi semplicemente che in viaggio bisogna fare attenzione sempre, ovunque si vada. E’ una regola generale che deve essere seguita sempre e così vale anche per le Filippine. Ci sono zone che possono essere più pericolose di altre? Forse si, ma per mia esperienza, posso dire che nei luoghi che ho frequentato io nelle Filippine, ho incontrato solo belle persone, ambienti sicuri e belle atmosfere.

Consiglio vivamente di visitare questo paese e di farlo prima che diventi troppo turistico. Ho amato le Filippine perché ancora ricche di luoghi autentici, persone genuine, vita vera. Un paese che merita di essere visto, almeno una volta nella vita…ed io, spero di tornarci presto!!

 

ALESSIA TONTINI

Ciao, sono Alessia ed abito nella città dell’amore Verona. Sono laureata in letteratura e ora sto per conseguire la laurea specialistica in Scienze Pedagogiche. Amo la fotografia e la poesia perché credo siano mezzi terapeutici che servono ad esprimere le nostre emozioni, anche quando si tratta di sentimenti dolorosi, che le sole parole non riescono a rendere giustizia. Amo viaggiare  in assoluto tra sapori, odori, profumi e sguardi, musica e cibo. Il viaggio è la mia terapia.

Io, il mio fidanzato e il mio migliore amico abbiamo organizzato il viaggio in modo autonomo consultando guide (spesso solo in inglese), internet (blog e gruppi di viaggio) e chiedendo spesso consigli pratici ad Angelica (soprattutto per quanto riguarda gli alloggi, in particolare la scelta del quartiere a Manila).

Per quanto riguarda il nostro itinerario posso dirvi che – dopo una settimana a Bangkok e 4 giorni ad Hong Kong – siamo atterrati a Manila (a cui abbiamo dedicato pochissimo tempo), 5 giorni El Nido , trasferimento a Puerto Princesa (a cui abbiamo dedicato un altro giorno), 6 giorni a Bohol (Panglao) e 4 giorni Boracay (esclusi i trasferimenti). Rientro a Manila a cui dovevamo dedicare 2 giorni ma, a causa della mia malattia, non abbiamo potuto, con molto dispiacere, visitare. La visita è solo rimandata!.


Non avevo mai sentito parlare troppo delle Filippine ma in realtà è stato documentandomi meglio che ho spesso sentito nominare Manila come una capitale pericolosa. Non mi sono lasciata intimorire (in realtà avevo proprio voluto soggiornare in città per vederla, per curiosità soprattutto) ed ho chiesto ad Angelica se ci fossero accorgimenti particolari da adottare e lei mi ha  indicato quali quartieri era meglio evitare in quanto difficili perché molto poveri. Durante il mio viaggio nelle Filippine non mi sono mai sentita in pericolo. Partivo con aspettative molto alte e i filippini sono davvero molto sorridenti e cordiali. Inoltre, a Manila, ci sono moltissimi controlli all’entrata di hotel o centri commerciali.


Non ci sono state situazioni pericolose ma posso riportare una situazione di “disagio”. Ho notato che c’è differenza tra il terminal di arrivo dei voli internazionali e quello dei voli interni. Infatti, arrivati da Hong Kong, all’aereoporto di Manila al terminal dei voli internazionali non sapevamo esattamente dove andare a prendere il taxi perchè non sono ben segnalati. Qui c’è il pericolo di fidarsi di tassisti molesti che subito dopo l’uscita dal terminal degli arrivi internazionali ti assaltano e sembrano in regola perchè presentano una targhetta di riconoscimento ma in realtà non lo sono e chiedono cifre spropositate (50 Euro per pochi km) e non hanno il tassametro. Vi consiglio di chiedere al poliziotto testuali parole “taxi regular” oppure comunque attraversare la strada e andare destra dove troverete tanti locali e una fila di taxi molto lunga. Siamo quindi stati 2 ore ad aspettare il taxi regolare ma non eravamo sicuri fosse il posto giusto perché non c’erano segnali e gli occidentali erano tutti andati con i tassisti più costosi. Alla fine della fila, un addetto chiede a ciascun passeggero la destinazione e registra la targa associata al tragitto e consegna una ricevuta. Questo ci ha fatto sentire molto al sicuro. Abbiamo fatto bene ad aspettare insieme ai local e abbiamo potuto mangiare pesce la sera con quello che abbiamo risparmiato 🙂

Se dovessi darvi qualche consiglio di “sicurezza” vi direi di usare il buon senso; non ostentare benessere con orologi e/o accessori di marca; evitare orari notturni o posti bui per concedersi una passeggiata (parlo solo ed esclusivamente della capitale); chiedere quali siano i quartieri da evitare in quanto molto poveri.


Inoltre, noi abbiamo noleggiato il motorino a Bohol e lo consigliamo ma bisogna guidare con cautela in quanto le strade son spesso in cattivo stato (piuttosto utilizzate gli economici e simpatici tuk tuk). Eviterei solo i quartieri che Angelica ha citato come “pericolosi” perché poveri a Manila.

Ultimo consiglio è quello di godersi le Filippine e donare alla popolazione tanti sorrisi perché si viene sempre ripagati!

 

 

SIMONA SUSANU

Ciao, mi chiamo Simona. Ho 54 anni, romena di origine,vivo in Italia dal 1990, infermiera in cardiologia di Pisa. Divorziata con un figlio di 25 anni che studia farmacia. Adoro viaggiare, studiare il più possibile il paese che visiterei, costruirmi l’itinerario. Spesso viaggio da sola o con persone che condividono le mie aspettative da quel viaggio.

Vi racconto il mio viaggio nelle Filippine.
Praticamente, ogni mio viaggio nasce da qualche foto vista in giro per web e così è successo con le Filippine.
Ho letto migliaia di blog, siti, commenti.
Ogni volta che leggevo una nuova notizia me la segnavo e così ha iniziato a prendere forma il mio itinerario.
Prenotato il volo Pisa-Singapore-Cebu, trovato 2 compagne di viaggio poi abbiamo fatto tutte le prenotazioni insieme dall’Italia: voli interni e hotel.
Siamo partite il 4 marzo facendo scalo a Singapore.
A Cebu siamo andate Moalboal.
Il taxi dell’hotel e venuto a prenderci alle 3 di notte in aeroporto.
Sono stati 4 giorni bellissimi tra snorkeling mare, escursioni.

La prossima tappa con un volo interno da Cebu a Puerto princesa siamo rimaste 2 notti per visitare il fiume sotterraneo. Dopo, con un minivan siamo arrivate a El nido. Il nostro hotel era sulla spiaggia Las cabanas e questo dice tutto. Una meraviglia e tramonti da sogno.

Abbiamo conosciuto una ragazza Filippina estremamente simpatica disponibile che ci ha consigliato e trovato i tour A prezzi vantaggiosi. Inoltre abbiamo realizzato il sogno di fare la minicrociera di 3 giorni tra isole deserte, conoscendo persone straordinarie. Arrivate a Coron, abbiamo continuato fare i tour tra isole paradisiache per altri 3 giorni. La natura terrena e marina che ho trovato mi ha fatto vivere un estasi ogni momento.

A tutto questo si è aggiunto il valore delle persone incontrate. Dignità, puntualità svizzera, umiltà, gioia, sorrisi e risate ovunque, ospitalità sono una parte delle qualità di questo meraviglioso popolo.
In questo viaggio ho evitato grandi città e posti affollati, perciò posso parlare della sicurezza al di fuori dei centri grandi abitati solo ed esclusivamente in termini superlativi.
Non mi ha mai sfiorata la paura un solo momento del viaggio.
È un paese dove ritornerei, dove ho lasciato il cuore per il tramonto, i coralli e le spiagge.

 

 

FLORENCIA VELAZQUEZ

Siamo Florencia e Andrea, due giovani che amano viaggiare , la natura, i villaggi sperduti, i paessaggi mozzafiato, le lingue straniere, la storia dei popoli, le culture diverse.

Abbiamo organizzato il nostro viaggio nelle filippine io ed il mio ragazzo grazie alla lettura di diari di viaggi, post nei diversi gruppi di viaggio, alcuni blogs trovati su google.
Abbiamo trovato molta informazione.
Non avevamo alcun dubbio sulla sicurezza perchè sapevamo che si trattava di un posto tranquillo.
Inoltre, siamo convinti che un evento pericoloso potrebbe verificarsi in qualsiasi luogo con la stessa probabilità.

Se dovessimo dare qualche consiglio di sicurezza inviterei a tutti i viaggiatori a mettere i vaccini preventivi e portare sempre repellente.
Non ce la sentiamo di sconsigliare alcun posto da visitare.
Il nostro viaggio rimane uno dei viaggi piu belli mai fatti, abbiamo girato alcune isole stupende.

Nel settembre del 2016 – (periodo della pioggia) ma niente ha rovinato questo posto incantevole – abbiamo scelto come destinazione le isole delle Filippine più precisamente palawan, cebu, bohol e panglao. Che dire? Un vero paradiso fatto di natura incontaminata, barriera corallina, cibo gradevole, gente sorridente.
Abbiamo avuto qualche imprevisto con i sendfiles in Nacpam (che ci hanno morso e abbiamo dovuto ricorrere al cortisone) e qualche giorno di pioggia ma possiamo dire che é stato un viaggio fantastico nonostante questa disavventura!.

 

ALESSANDRA SPERI & STEFANO URBINATI

Siamo Alle & Urbo. Negli ultimi 4 anni abbiamo viaggiato di più che in tutto il resto della nostra vita innamorandoci (durante le nostre ferie) sempre più del mondo e delle persone che incontravamo.: Abbiamo imparato che la realtà di cui sentiamo parlare al telegiornale è spesso molto diversa da quella che si vive attraversando i paesi. Piano piano abbiamo capito che per non rimpiangere per tutta la vita questa scelta, dovevamo prenderci il tempo di viaggiare secondo i nostri ritmi, che desideravamo lenti. Per questo abbiamo deciso di prenderci un anno per viaggiare in maniera Slow.

Abbiamo organizzato il viaggio in autonomia io e mio marito, basandoci principalmente su fonti web in inglese e in modo particolare blogger e fotografi che erano stati nelle Filippine prima di noi.
Abbiamo poi anche acquistato una guida cartacea, che però abbiamo trovato poco soddisfacente.
In realtà siamo partiti con l’idea di non essere vincolato da biglietti già pronti.
Siamo partiti da Manila, andati poi a Puerto Princesa, quindi Cebu, Apo Island, Dumaguetr, Bacolod e Silay, IloIlo, Guimaras Island, Nagpana, Gigantes Islands, Batangas, di Nuovo Manila e quindi Tabuc, Buscalan, Bontoc, Sagada e Baguio.

Avevamo moltissimi timori sulla sicurezza anche perché i blogger e le guide turistiche cartacee sembrano descrivere le Filippine come il far west.
Tornati da questo viaggio, a livello di sicurezza, vi possiamo dire che se si escludono i luoghi che i locali stessi segnalano come pericolosi (alcune zone di Mindanao, l’estremo sud di Palawan) credo proprio che non ci siano problemi.

I filippini che abbiamo conosciuto sono adorabili, gentilissimi e calorosissimi, persino nei posti meno raccomandabili in cui siamo stati! Dalla giungla agli slum di Manila abbiamo collezionato sorrisi, “hello” e consigli senza mai un solo problema di sicurezza.
Abbiamo preso bus notturni e traghetti senza cabina e anche in quei casi nessun problema.
Non ci sono state mai situazioni in cui ti sei sentito poco sicuro.
L’unico pericolo nelle Filippine è… L’aria condizionata! 😂.
Vi consigliamo tanta crema solare, diversi strati per difendersi dall’aria condizionata sui bus e ascoltare sempre le indicazioni dei locali in merito ad aree con possibilità di rischio.
Poi, va consultato il meteo, per non incappare in tifoni, onde piogge torrenziali (anche se non è sempre affidabile il meteo). I locali sconsigliano il sud di Palawan e alcune zone di Mindanao ma non essendoci stati non so dire come siano.

Di Manila sentivo dire che non era nulla di che.
Se si parla di storia qui in effetti se ne trova relativamente poca perché la città è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale.
Prima era considerata una delle città più cosmopolita dell’Asia!
Rimane intramuros a memoria del patrimonio architettonico ore guerra, assolutamente da vedere.

Però per noi Manila è stata un mondo da scoprire: ogni quartiere è una vera e propria città con la sua anima ben specifica, e scoprirle è un gioco divertentissimo: andate oltre il centro storico di intramuros, provate la moderna Makati con i suoi caffè hipster e i locali serali di Poblacion, provate Quezon City, lanciatevi alla ricerca di Van Gogh Is Bipolar!
Ma a Manila preparatevi anche alla povertà più toccante perché questa è una città dalle tante contraddizioni, e vicino ai palazzi scintillanti ci sono le slum. Nemmeno qui comunque minimo o entità in pericolo.

E che dire dei pazzi cimiteri di Manila, una chicca antropologica che da sola vale il viaggio: in quello cinese ci sono vere e proprie villette che… Sono tombe! Di fianco, il cimitero nord contiene più vivi che morti: molti poveri prendono possesso Delle tombe -spesso enormi- trasformandole in piccole case. Ci sono tutti i servizi qui: campi da basket, negozietti e chi più ne ha più ne metto. Il tutto in mezzo alle. Tombe dei padri della patria.

 

MANUEL COMIS

Mi chiamo Manuel, vivo e lavoro in provincia di Belluno. Sono un viaggiatore da molti anni ormai, sempre alla ricerca di nuove mete e culture distanti dalla mia realtà.

Ho organizzato il viaggio da solo utilizzando recensioni trovate on line e la guida lonely planet. Le mie tappe sono state Hong Kong, Manila, Puerto princessa, Port Barton, El nido, Coron. Io ho girato tantissimo in questi anni e visto diversi mari e paesaggi: sono stato in tante barriere coralline al mondo come alle Maldive, Australia, Gili, Bali e al momento i coralli sono bianchi e poveri. Gli unici coralli belli colorati e ricchi come me li avevo visti  la prima volta in  Egitto quando ancora non era turistica, li ho rivisti proprio qui nelle Filippine.

 

IPrima di partire avevo qualche timore sulla sicurezza perchè le recensioni in italiano sono abbastanza allarmistiche. Al di fuori di Manila non ho avuto la sensazione di non essere al sicuro. La città di Manila non mi ha restituito una sensazione di sicurezza. Se dovessi darvi consigli di sicurezza, eviterei i grossi centri abitati e le zone del sud come indicato nel sito della Farnesina. Inoltre, aggiungo anche di considerare bene il tempo di percorrenza dalla città di Manila all’aereoporto a causa del traffico: io soggiornavo a Makati ma il traffico era ingestibile (4 ore per 10 km per spostarsi da Makati a qualsiasi zona di Manila non mi sembrano normali).

Mi sento di consigliarvi di evitare di fare scalo a Manila ma di fare scalo a Cebu perchè più organizzata.
Inoltre, vi consiglio anche di concentrare il vostro itinerario alla scoperta della natura e delle isole che le Filippine hanno da offrirvi.

 

 

GIORGIA DA RIN

Sono Giorgia, ho 36 anni e vivo tra l’Italia e l’Australia da un paio di anni. Ho iniziato a perdermi nel mondo da una decina di anni e non riesco più a smettere.

Ho organizzato il viaggio da sola. Ho chiesto a conoscenti filippini e ad amici che c’erano già stati, ho studiato un po’ di post su blog e gruppi di viaggio di Facebook, ho cercato ispirazione su Instagram. Per dormire ho usato Booking prenotando giorno per giorno, per il viaggio in barca di tre giorni da El Nido a Coron ho fatto un po’ di ricerca su internet e l’ho prenotato prima di partire da un operatore locale. I voli interni li ho presi durante il soggiorno basandomi su Skyscanner e per i trasporti in generale ho cercato orari di bus e ferry online e alcuni trasferimenti con driver tramite le guesthouse o i servizi in aeroporto.

Abbiamo viaggiato in due, due ragazze, a Cebu e in tre, tre ragazze, a Bohol e Palawan.

Cebu: Cebu – Oslob – Moalboal
Bohol: Panglao – Chocolate Hills
Palawan: Puerto Princesa – El Nido – Coron

Prima di partire non avevo particolarmente timori sulla sicurezza delle Filippine perché mi è già capitato di girare in paesi percepiti come pericolosi. In particolare sulle Filippine sono stata messa in allerta per Isis, criminalità (Manila), pirati (?!?!?) ed eventi naturali (io in particolare sono partita quando era in corso l’eruzione di un vulcano e subito dopo un ciclone violento). Una volta sul posto però mi sono sentita al sicuro da quando sono arrivata e per tutto il viaggio, al sicuro come in tutti i paesi del sud est asiatico. Direi anche più al sicuro di casa mia.

Non ci sono state situazioni in cui mi sono sentita poco al sicuro.
Forse è più pericolosa l’Italia.
Secondo me nessuno dei luoghi del mio itinerario è da evitare per carenza di sicurezza.

 

 

ELISA TOMASSINI

Ciao,sono Elisa,ho 33 anni,vivo a Pesaro e mi definisco una “malata di viaggi”.Sono sempre pronta per una partenza,che sia per un luogo lontano o per una gitarella dietro casa…in ogni luogo c’è qualcosa di bello da scoprire.Cerco di far capire alle persone che in questo preciso momento storico,viaggiare è molto più semplice ed economico.I miei viaggi sono rigorosamente “fai da te” (tranne alcune eccezioni) e prediligo un luogo meno turistico ad uno turistico.Le Filippine sono state un mio pallino per diverso tempo e ora che ho realizzato il mio sogno,vi dico che ripartirei domani per scoprirne un altro pezzetto!

 

Devo fare una premessa:il viaggio nelle Filippine è stato uno dei più belli in assoluto!
Ho organizzato il mio viaggio tutto da sola,insieme al mio ragazzo.
Ci siamo documentati su internet per quasi tutto e abbiamo acquistato una guida cartacea.
I travel blog e i vari forum sono molto utili al riguardo;confrontarsi con persone che hanno già vissuto l’esperienza che stai per fare è molto utile.


Il mio viaggio è durato 10 giorni effettivi così suddivisi: arrivo e pernottamento a Manila, volo interno per El Nido, dopo alcuni giorni meravigliosi abbiamo preso un altro volo interno e siamo arrivati a Cebu.Da qui abbiamo preso un aliscafo e abbiamo raggiunto l’isola di Bohol dove abbiamo trascorso alcuni giorni arrivando anche a Panglao.
Di nuovo volo interno per Manila, piccolo giro della capitale e volo per Milano.

Prima di partire avevo qualche timore in merito alla sicurezza perchè avevo sentito pareri discordanti ma sono dell’idea che come in qualsiasi altra luogo del mondo bisogna stare attenti e non andare in cerca di pericoli…infatti è andato tutto benissimo.
Una volta sul posto mi sono tranquillizzata molto, è vero che non sono stata molto nella capitale e maggiormente nelle isole turistiche ma posso dire di aver conosciuto un popolo estremamente accogliente e cordiale. Vi faccio un piccolo esempio:abbiamo noleggiato un motorino e abbiamo bucato una gomma nel mezzo della foresta,un gentilissimo ragazzo filippino ci ha aiutato, mi ha fatto salire con lui sul suo motorino e ci ha scortato fino al meccanico più vicino, traducendo la conversazione tra noi e il meccanico.Ha perso gran parte del suo tempo(si era preso un giorno per andare alla scoperta dell’altra parte dell’isola in cui vive),e senza di lui sarebbe davvero stato difficile. Lui è stato davvero il top, ma tantissime altre persone mi hanno

trasmesso questa gentilezza. Mi sono ricreduta così tanto sul discorso sicurezza, che il giorno successivo sono andata via da sola in motorino (ho fatto circa 80 km in tutto),perchè a causa dell’inconveniente del giorno precedente non eravamo riusciti a rispettare il nostro programma e quindi fare tutte le cose che avremmo voluto.

Il mio ragazzo non voleva ritornare indietro e visto che entrambi avevamo appurato che la situazione era tranquilla, sono partita da sola e me la sono proprio goduta! 🙂 Non ho vissuto situazioni in cui mi sono sentita poco al sicuro,però come detto in precedenza è anche vero che cerco di appurare a priori le situazioni e di non andare in zone poco raccomandabili.

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