Manila è sicura?

Manila è sicura?

Manila è la capitale delle Filippine: elogiata da molti e denigrata da altrettante persone.

“Manila è sicura?”

“A Manila non c’è niente”

Sono tanti luoghi comuni che sento tantissimo dire e me mi fanno rugare l’anima mentre cerco di  far riprendere l’aria ai polmoni.

Sapete qual’è il problema di Manila?

Manila non è a misura di turista.

No, non fraintendermi di cose da vedere ce ne sono. Intendo dire che Manila è una capitale autentica, e a cui non  frega nulla di mettersi in mostra nè di infiochettare la realtà per consegnarla al visitatore ed accontentarlo.

Lei i difetti li mostra tutti facendosi amare da chi la comprende e da chi sa riconoscerne i pregi.

Manila è stata invasa da 3 popolazioni (spagnoli, americani, giapponesi) che l’hanno costruita a propria immagine e somiglianza. Cosa ne resta? Un miscuglio confusionario ma un miscuglio autentico. Un miscuglio che la pone a metà strada tra l’Asia e l’Occidente.

Manila e le Filippine racchiudono l’Occidente nelle chiese, nei piatti e nei vocaboli della lingua che deriva da un miscuglio tra inglese, spagnolo e dialetto locale. Come in Italia, ciascun paesino ha un dialetto proprio ma la lingua unificante è l’inglese.

Manila e le Filippine sono l’Asia di 40 anni fa che possono piacere a chi vuole la realtà come la vivono i local: cruda e nuda.

Manila fa rima sia con grattacieli, sia con casupole abbracciate dalla povertà ma non dalla tristezza. Si, andate a vedere cosa c’è dentro le casette povere e vedrete solo felicità racchiusa in 32 denti che vi sorridono. Sempre e comunque.

Manila è sicura?

Se stai cercando di capire se puoi depennare o aggiungere alla lista la capitale delle Filippine per questioni di sicurezza, ti voglio dire che, purtroppo / per fortuna – dipende dal modo di vedere non voglio dilungarmi sulla politica nè tantomeno mi compete – pur non condividendo i modi, da quando Duterte è in carica è migliorata notevolmente la sicurezza.

Son tornata dopo un mese da Manila e non ho mai avuto paura. E chi mi conosce lo sa quanto io sia iperansiosa. Non te lo dico perchè sono metà filippina ma perchè mio zio bergamasco doc biondissimo con gli occhi azzurri ha girato tranquillamente anche da solo. Giorno e notte.

Ho visto, dopo tantissimo tempo, donne girare da sole, o addirittura con bambini nel passeggino, di sera e di notte fonda con tranquillità. Purtroppo aggiungerei, perchè non so se potrei fare lo stesso in Italia.

Di fronte ad ogni porta di ogni negozio, ristorante, centro commerciale, istituto, hotel, alberghi, condomini troverai delle guardie che ti controlleranno attraverso un metal detector e ti chiederanno di visionare le borse. Si tratta pur sempre di una capitale e come tale preferisce prevenire e garantire la sicurezza.

Volevi chiedermi della politica anti droga di Duterte? no, io non ho visto nulla in tutto il mese in cui sono stata a Manila. Io non ne sostengo i modi ma non è così critica come i media vogliono dipingere la situazione.

Come in tutte le città del mondo, bisogna evitare assolutamente alcuni quartieri ma prestando due piccoli accorgimenti, non è pericolosa:

  • Ti consiglio di prendere Uber per risparmiare sui taxi che fanno giri immensi e, se vuoi, per sentirti più al sicuro. Noi da mentalità occidentali, essendo tre donne, abbiamo sempre preso Uber perchè segna da subito il prezzo e sia il conducente sia il passeggero vengono segnalati nel navigatore di uber. Uber sa quando ti trovi al punto di partenza, tragitto, punto di arrivo. A differenza dell’Europa, se lo usi in Asia pagare anche solo in contanti se lo desideri.
  • In certi quartieri evita l’uso del telefono perchè, come nella maggior parte dei paesi sudamericani e in alcuni paesi asiatici, può capitare che ci siano tentativi di furto (cercano di strappartelo dalla mano). Personalmente non ho mai avuto esperienze del genere e ho usato il telefono per fare foto e video. Così come avevano avvisato me, voglio avvisare te.

6 pensieri riguardo “Manila è sicura?

  1. Io credo che Manila una visita la meriti proprio perchè autentica in tutto e per tutto. Nelle sue tipicità, nella caratteristiche forse non troppo classificabili e nel suo essere se stessa e basta. Mi hai fatto sorridere il cuore quando hai detto che ne frega dei turisti e che resta se stessa senza infiocchettarsi! E poi parliamo chiaro, siamo forse davvero al sicuro in qualunque altro posto del mondo? Ora come ora non siamo al sicuro neppure a casa nostra. Quindi preferisco uscire e vedere più mondo possibile anzicchè depennare città da una lista! Grazie per essere stata vera nel raccontarci di una città che fa parte di te!

  2. il posto più pericoloso al mondo è o sta diventando l’Italia.
    Nessuno se ne rende conto ma io, nato e cresciuto a Rimini, ho visto un cambiamento impressionante…in senso negativo naturalmente.
    Adesso ci vogliono le palle per girare in certi posti…le palle ci vogliono perchè di sicuro dovrai fronteggiare qualche malitenzionato.
    E’ tutto questo si vive di giorno, alla luce del sole e pure in pieno centro storico…figuratevi in periferia o zona stazione!
    La sera no comment è pericoloso per un gruppo di uomini lascio alla vostra immaginazione il girar da soli/sole o in coppia.
    Ma non è solo Rimini…vedesi Napoli e i recenti casi di violenza o ancora Milano ( oggi stesso è stato riportato che uno a preso a sprangate i passanti tanto per fare..più follia di questa! )

    Manila, per certi aspetti, è molto più sicura dell’Italia…da noi i metal detector li trovi solo in banca, ovvero là dove i PRIMI LADRI al mondo hanno paura di essere derubati di cio’ che rubano.

    1. Ciao Stanco,
      concordiamo su ogni singola parola che hai scritto purtroppo.
      Diciamo “purtroppo” perché l’Italia è pur sempre casa nostra ma la sicurezza scarseggia in certe zone e quartieri.
      Inoltre, alcune zone sono rese anche off limits per certi orari e tipologia di persone (anziani e donne).
      Questo ci rattrista davvero moltissimo.
      Grazie per essere passato.
      Un abbraccio.
      Angelica & Christian

    1. Ciao Oletta,
      Scarica l’app sul tuo telefono e ti chiederà i dati necessari per chiamare una corsa Uber.
      Una volta creato l’account, potrai segnare il punto di partenza e il punto di arrivo della tua corsa.
      Di solito arrivano in neanche 5 minuti.
      Alla fine della corsa puoi scegliere se pagare in contanti o carta.
      Per nostra esperienza personale, in Europa richiedono sempre la carta mentre in Asia puoi scegliere tra contanti e carta di credito/debito.
      Se hai bisogno di informazioni, non esitare a chiedere.

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