Vienna : l'anima imperiale d'Europa

Vienna : l'anima imperiale d'Europa

Nonostante la sua posizione, a cavallo tra l’Europa orientale ed Europa occidentale, Vienna è riuscita a mantenere integra una propria identità nè completamente all’est e nè completamente all’ovest.

Il passato imperiale di Vienna si respira nell’atmosfera circostante e si intravede immediatamente negli eleganti viali che si riflettono negli occhi di chi la osserva.

Ma non eccessivamente.

Infatti, la modernità abbraccia la storia in modo impeccabile: se da un lato si balla ancora il valzer allo Hofburg, dall’altro artisti prestigiosi contemporanei riabilitano edifici trascurati trasformandoli in vere e proprie opere d’arte come Hundertwasserhaus.

In altre parole, Vienna è una vecchia signora che conserva gelosamente i suoi ricordi con la mente aperta verso il futuro.

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Di questa città ho amato la cultura che straborda come una cascata a prescindere dall’angolazione da cui tu possa osservarla.

Ho amato il non dare spazio alla trascuratezza e al degrado, in nessun angolo della città, contrastandoli attraverso la creatività e i colori di vari artisti.

Ho amato la numerosità degli ampi spazi verdi e la tranquillità, che pervade la testa, mentre il vento fa vibrare le foglie, in cui ci si può rifiugiare dal caos di una città così turistica.

Ho amato la correttezza degli austriaci, perchè qui ha avuto luogo la nostra seconda disavventura dell’on the road: tornati all’hotel, dopo una giornata di km macinati nella città, abbiamo ritrovato uno specchietto staccato. Si, intendo specchietto della macchina. Mentre Chri era impegnato a tirare giù tutti i santi, mi sono accorta di un post-it, appiccicato sul vetro della macchina con scritto “sorry” accompagnato dal numero di telefono. Se fosse successo in altri posti, credo che probabilmente ci saremmo fermati alla fase “madonne di Chri”!!

DOVE DORMIRE

 Abbiamo soggiornato nell’hotel Pension Liechtenstein tramite www.booking.com : è in una posizione strategica a pochi passi dalla fermata Schottentor della metro ma, essendo un città a misura d’uomo, abbiamo preferito macinare km dopo km  a piedi per perderci tra gli eleganti vicoli della città.

Il personale è molto disponibile : la receptionist ci è stata vicino letteralmente durante la nostra disavventura e ha pensato a tutto lei, dal contattare il “proprietario del post-it” al ricercare un meccanico.

Come la maggior parte degli alberghi austriaci, la reception chiude alle 20:30.

Se siete in procinto di partire per l’Austria in estate dovete sapere che gli alberghi non dispongono di aria condizionata: questo perchè, con il calar del sole, le temperature scendono veramente di tanti gradi. Non disperate perchè gli hotel dispongono di ventilatori su richiesta.

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COSA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE

A) RESPIRATE L’ARIA IMPERIALE DELLA GLORIOSA VIENNA DEL PASSATO

l’Hofburg è il vero e proprio cuore della città imperiale che presenta diversi possibili tour tra le stanze della malinconica Sissi e le sale da pranzo che hanno ospitato personalità importanti della storia.

Lo sapevate che durante i pranzi regali, che coinvolgevano da 10 a 20 commensali, si iniziava a mangiare quando l’imperatore alzava la forchetta e che, nel momento in cui la posava, la tavola veniva sparecchiata completamente?

Lo sapevate che Sissi non era celebre alla sua epoca perchè restia e schiva alla vita mondana e fu solo dopo la sua morte, per opera dell’imperatore che fece ergere tante statue e commissionò tante opere per commemorarla, che lo divenne?

Io cresciuta con la sigla “e lasciate che io sia sissi” non lo avrei mai sospettato!

B) RITAGLIATEVI UN MOMENTO DI DIVERTIMENTO NEL PRATER

Il Prater in passato era un’antica riserva di caccia, ma ora è un vero e proprio polmone verde della città,formato da specchi d’acqua, prati punteggiati da fiori di ogni tipo, sentieri ombreggiati da alberi.

Oltre alla natura, il Prater può essere considerato anche una sorta di parco dei divertimenti: vi dico solo che al suo ingresso c’è il madame tussaud per intenderci.  

C) PERDETEVI TRA I GIARDINI E I LABIRINTI DI SCHONBRUNN SCHLOSS

Abbiamo visitato il Schönbrunn Schloss, antica residenza estiva degli Asburgo, che detiene la serra più lunga d’Europa (114 m di lunghezza).

Ci siamo lasciati immergere nell’atmosfera imperiale; lasciati coinvolgere dal labirinto del parco in cui ci siamo anche quasi persi (e non scherzo); abbiamo lasciato l’anima per salire sulla collina ma la vista sulla città ci ha appagato completamente.

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D) AMMIRATE CON IL NASO ALL’INSU’ LE HUNDERTWASSERHAUS

In molte guide di viaggio questa “attrazione” non è segnalata: probabilmente perchè si tratta di un normalissimo condominio di 51 appartamenti, ristrutturate perchè, come già ripetuto troppe volte,  Vienna non dà spazio alla trascuratezza.

Sembra quasi di essere in un altro posto, in cui la regolarità delle strutture e dell’architettura se ne vanno lasciando spazio ai colori eccentrici che danno forma quasi surreale a questa parte di Vienna.

Le case non sono visitabili perchè realmente abitate ma attirano comunque  migliaia di persone all’anno che le ammirano col naso all’insù.

D) AMMIRATE IL BACIO DI KLIMT

Ci dirigiamo verso il Belvedere, museo delle arti in cui risiede il bacio più famoso al mondo, e ovviamente con la fortuna che ci assiste come sempre, per colpa di un passante che ci dà indicazioni sbagliate sommata alla nostra testardaggine a voler far tutto a piedi, arriviamo quando il museo è già chiuso.

Ma questo non ci abbatte e ci consoliamo ammirando i parchi millecolori circostanti il Belvedere.

In fondo potremmo utilizzarla come una scusa per tornare o no?image

E) COLAZIONE CON UNA FETTA DI SACHER

Una tappa d’obbligo per chiunque si trovi a Vienna.

F) PERDERSI NEGLI SPAZI VERDI DELLA CITTA’   

Decidiamo di perderci nello spazio verde, che unisce il Parlamento all’Hofburg, per trovare un senso di pace e tranquillità necessari dopo molto stress accumulato nella routine.

Mille fiori, mille colori, mille profumi in cui ci immergiamo cullati dallo scrosciare leggero delle foglie mosse da un sole estivo.

G) CURIOSARE NELLA CASA DI FREUD

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Per una studentessa di psicologia come me non può mancare una visita al Freud Museum, il padre della psicodinamica: non sembra così noioso come suona perchè si tratta della casa in cui ha vissuto prima di fuggire a Londra a causa delle leggi naziste.

Se vi aspettate di trovare la famosa poltrona in cui Freud ha psicoanalizzato i suoi pazienti, resterete delusi perchè si trova a Londra.

Freud non mi ha mai appassionato, ma dopo la visita al museo mi sta (quasi) più simpatico.

Ho detto quasi.

Il museo ê stato seguito dalla partenza per la quarta tappa del nostro viaggio on the road in Europa “Budapest”.

0 pensieri riguardo “Vienna : l'anima imperiale d'Europa

  1. Hai ragione, bellissima città!
    Io ho avuto la fortuna di capitarci a febbraio — qualche anno fa — con lo Schönbrunn Schloss e la Cattedrale di Santo Stefano completamente coperti di neve, o giù di lì 🙂

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