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Coppia mista Italia Filippine: intervista a Tropical Experience

Oggi continua la rubrica sulle coppie miste, che mette in luce i sentimenti e le emozioni di diverse coppie miste. Essere una coppia mista significa avere un dialogo quotidiano costante tra diverse culture. Oggi in questa intervista, Samuele (Italiano) e Candice (Filippine) ,  ci spiegano cosa significa essere una coppia mista.


COSA SIGNIFICA ESSERE UNA COPPIA MISTA?
CE LO RACCONTANO SAMUELE (ITALIA) E CANDICE (FILIPPINE)

Ciao, siamo Candice e Samuele, filippina (di Manila) e italiano (della provincia di Milano). Viviamo a Manila, nelle Filippine, dove gestiamo un’agenzia viaggi. Tuttavia torniamo sempre per qualche mese all’anno in Italia. L’Italia è quindi la nostra seconda casa e magari un giorno sarà la prima, non si può mai dire.

Coppia mista Italia Filippine

Come vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti a Shanghai, in Cina, nel 2011. Eravamo entrambi lì come studenti di ritorno, nel senso che avevamo già finito gli studi e lavoravamo da tempo, ma poi grazie a delle borse di studio siamo partiti per fare dei Master (diver-si, in differenti università).


Sei mai stato nel paese del partner?

Samuele: io vivo nel paese della mia partner, ovvero nelle Filippine, da ormai 6 anni. A dirlo mi fa strano, non mi sem-brava fosse passato così tanto tempo! All’inizio ovviamente mi comportavo come un turista ed ero curioso ed eccitato per qualsiasi cosa, ora credo di essermi abbastanza amalgamato. Vivo a Manila, che non è la città più “facile” del mon-do, ma dopo un po’ si può imparare a vivere bene anche in questa megalopoli.

Candice: sì, la prima volta è stata nel 2010 (ancora non avevo conosciuto Samuele) durante un viaggio in Europa con mio fratello. Poi, da quando ho conosciuto Samu nel 2011, andiamo in Italia più o meno annualmente. È sempre bello. Mi piace fare esperienza delle 4 stagioni (nelle Filippine non ci sono) e la primavera è la mia preferita.


Cosa accomuna le vostre culture e cosa le differenzia?

La cultura filippina e la cultura italiana hanno una significativa radice comune che è la religione cattolica. Io non sono praticante ma è ovvio che la cultura italiana è stata ed è tuttora fortemente influenzata da questi valori. Per questo credo che le Filippine siano il paese asiatico più simile all’Italia. Certo le somiglianze sono molto più palesi credo con il meridione d’Italia. Quando andiamo in Italia stiamo principalmente a Milano, ma quando scendiamo a sud a trovare i parenti pugliesi o per turismo, ci accorgiamo del moltiplicarsi di analogie sui ritmi di vita, abitudini locali, per alcuni lati anche nel paesaggio. Altri tratti comuni sono certamente il senso della famiglia…e il grande appetito!

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Cosa amate e cosa non amate della cultura dell’altro?

Candice: mi piace l’amore italiano per l’arte e la musica, che sono peculiarmente identificabili. Apprezzo le grandiose e bellissime opere architettoniche sparse in giro per il paese. E certamente, come la lingua italiana sia così piacevole da ascoltare. Questo mi porta anche a quello che non amo: è difficile per me imparare l’ìitaliano! Le cose belle non sono sempre facili…

Samuele: amo la capacità filippina di prendere le cose con allegria e cercare di fare tutto sempre con il sorriso. A volte vorrei essere più così io stesso! C’è un approccio più leggero alla vita, mentre l’Italia è molto più “lamentosa”. Sicura-mente avere una popolazione così giovane dà una dose in più di positività ed entusiasmo.

Certo questo ha anche un altro lato della medaglia: alcune cose vanno prese seriamente e non in modo leggero. Inoltre è giusto iniziare sempre con il sorriso, però a volte questo porta un po’ a nascondere sotto il tappeto conflitti (nelle piccole o grandi cose). In quel caso, allora preferisco lo stile diretto italiano.


Quale comportamento o abitudine hai adottato della cultura del partner?

Samuele: da un paio di anni ho cambiato in modo radicale le mie abitudini di sonno. Ora seguo i ritmi filippini: vado a letto qualche ora dopo il tramonto (che è sempre attorno alle 18) e mi alzo all’alba (attorno alle 6). Prima ero più nottur-no ma ho scoperto che è un’abitudine migliore seguire i ritmi del sole. Poi ho adottato tutta la cucina in modo indiscri-minato. Mai avrei pensato che quando fa caldo a pranzo mi verrebbe da rinfrescarmi con una zuppa di pesce al tamarin-do (Sinigang). E invece!

Candice: ho iniziato ad apprezzare formaggio e vini di qualità e il caffè espresso! Tantissimo e a dire il vero anche fin troppo! Inoltre, in Italia quando si parla di cibo la qualità viene sempre al primo posto e anche questo è qualcosa che ho fatto mio. Inoltre ora ho imparato a dare più valore alla privacy e a diventare più discreta, diretta e indipendente.

Coppia mista Italia Filippine


A tavola cosa si mangia?

Candice: io cucino cibo filippino, ma in casa in generale ci concentriamo soprattutto su verdure e pesce. Ogni tanto provo a fare io stessa qualche piatto italiano, con qualche adattamento filippino. Ogni tanto nella nostra cucina speri-mentiamo un po’ di fusioni.

Samuele: non ho difficoltà a mangiare filippino, così come non rinuncio a mangiare italiano (ma posso fare benissimo a meno di comprare costosissimi cibi importati e uso quello che si trova). Anche a casa in genere ci si trova bene tutti con tutto. Ogni tanto si fa anche qualche fusion: per esempio cucino le lasagne con il kesong puti (formaggio di capra filip-pino) e gli spinaci d’acqua (kankong). L’altro giorno ho fatto delle ottime polpette di pesce bangus (un pesce d’acqua dolce filippino) cucinate con pomodori secchi pugliesi e l’olio extravergine d’oliva prodotto dai miei genitori in Italia.


Vi hanno mai fatto domande imbarazzanti o strane?

Candice: sì, a volte le domande possono diventare parecchio strambe e fuori dal mondo, ma solitamente ci ridiamo su. Ci sono molti stereotipi e alcune persone fanno una gran questione del fatto che nostro figlio sia di origini miste e che parli tre lingue diverse. Non mancano anche battute un po’ a sfondo razzista. Mi è capitato anche perfino che qualcuno mi chiedesse se potevo trovarne “uno” anche per lei (nel senso di un marito “bianco”). Dai gente, siete seri???

Samuele: beh qui nelle Filippine tutti pensano che io sia americano e credo che la maggior parte delle persone pensi che io abbia conosciuto mia moglie su una chat online per cuori solitari. Ma non è malizia: la situazione comune è davvero molto spesso quella. Quando ci siamo sposati, in municipio ci han chiesto “su che chat vi siete conosciuti?” ed erano sorpresi dal fatto che io avessi i miei genitori presenti. Solitamente infatti l’immigrato straniero è molto in là con gli an-ni e ha una moglie locale molto giovane. Comunque noi ci siamo conosciuti a Shanghai, in Cina, dove eravamo studenti. E Candice ha 5 anni in più di me! Tutta un’altra storia!

Coppia mista Italia Filippine Coppia mista Italia Filippine


Un aneddoto divertente di qualcosa che hai fatto che nell’altra cultura non si dovrebbe fare?

Samuele: non ricordo cose estremamente imbarazzanti. Molti filippini rimangono sbigottiti quando mi vedono mangiare certe pietanze locali senza o con pochissimo riso. La maggior parte delle persone qui accompagna qualsiasi cosa con una montagna di riso, che è importante quanto il piatto e le posate. Anche i baci per strada al proprio partner qui sono una cosa rarissima e durante le prime visite nelle Filippine Candice me l’ha dovuto ricordare più volte.

Candice: in Italia mi è inavvertitamente capitato di rifiutare del cibo che mi era stato offerto, perchè avevo mangiato e mi sentivo già piena. Questo è capitato nello specifico al Sud, e la persona in questione era una nonna! Capito? Poi suc-cessivamente ho imparato che non devi MAI rifiutare del cibo quando ti viene offerto, per NESSUNA ragione.

Samuele: un’altra cosa è che sicuramente noi italiani alziamo spesso la voce e gesticoliamo mentre discutiamo, ma questo non significa per forza che siamo arrabbiati. Quando vengono a trovarci i miei genitori per esempio, capita che parliamo in italiano fra di noi e discutiamo ad alta voce e gesticolando. Le persone attorno ci fissano come stessimo facendo la Guerra dei Roses. In realtà stiamo parlando normalmente.

Candice: sono cresciuta credendo a questa superstizione che potreste trovare sciocca…ma io continuo a praticarla co-munque. Sussurro “Tabi tabi po” (Permesso / Per favore fammi passare) ogni volta che passo o cammino vicino a un al-bero balete (vedi foto) o un formicaio. Entrambi sono considerati essere dimore di esseri soprannaturali, ai quali è me-glio non stare vicini o dare disturbo. Devi avvisare del tuo passaggio o chiedere il permesso per attraversare il suo terri-torio, così da mostrare che non intendi arrecare pericolo alcuno.

Un’abitudine, un’usanza, una superstizione che tendi a utilizzare spesso e che non esiste nella cultura del tuo partner?

Samuele: sicuramente noi italiani alziamo spesso la voce e gesticoliamo mentre discutiamo, ma questo non significa per forza che siamo arrabbiati. Quando vengono a trovarci i miei genitori per esempio, capita che parliamo in italiano fra di noi e discutiamo ad alta voce e gesticolando. Le persone attorno ci fissano come stessimo facendo la Guerra dei Roses. In realtà stiamo parlando normalmente.

Candice: sono cresciuta credendo a questa superstizione che potreste trovare sciocca…ma io continuo a praticarla comunque. Sussurro “Tabi tabi po” (Permesso / Per favore fammi passare) ogni volta che passo o cammino vicino a un albero balete (vedi foto) o un formicaio. Entrambi sono considerati essere  dimore di esseri soprannaturali, ai quali è meglio non stare vicini o dare disturbo. Devi avvisare del tuo passaggio o chiedere il permesso per attraversare il suo territorio, così da mostrare che non intendi arrecare pericolo alcuno.

Qual è il punto di forza delle coppie miste secondo voi?

Samuele: onestamente, questa è una cosa che non sento molto. Nel senso che non penso mai a noi come una “coppia mista” e non ne faccio una questione particolare. Le persone attorno a noi sono invece più curiose in merito e si imma-ginano chissà quali grandi diatribe sociologiche. Ma per me l’essere “misti” è una cosa poco rilevante, paradossalmente è più una questione o perfino un “problema” per gli altri.

Candice: le coppie miste fanno bambini meravigliosi e unici! Lo vedo tutti i giorni: nostro figlio è un bellissimo mix di caratteristiche italiane e filippine

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