L'Artigiano in fiera: Il mondo a portata di mano ogni anno.

L'Artigiano in fiera: Il mondo a portata di mano ogni anno.

Noi e l’artigiano in fiera abbiamo una storia d’amore che dura da anni: letteramente il mondo è in un unico posto a portata di mano una volta all’anno grazie a questa iniziativa che ha luogo annualmente a Milano Rho fiera.

La fiera è composta da differenti padiglioni che rappresentano i diversi continenti, ciascuno dei quali presenta diverse bancarelle che rappresentano il proprio paese d’origine, che vendono prodotti e specialità culinarie della propria patria.

Unica eccezione è rappresentata dall’Italia che presenta un unico padiglione tutto suo per dedicare un’accurata attenzione a ciascuna delle regioni che la compongono.


Non si tratta delle solite iniziative.

Si tratta di persone, provenienti da diversi paralleli e fette di cielo, che partono per trasportare e mostrare i propri cavalli di battaglia ai milioni di visitatori che ogni anno riempono gli atri della fiera.

Si tratta di una fiera che ogni anno attira al cospetto di Rho fiera una cascata di persone, armate di trolley e bagagli a mano da riempire fino all’orlo di prodotti, provenienti da ogni angolo del mondo e disponibili a portata di mano, che altrimenti non riuscirebbero a trovare.

Si tratta di un’opportunità, per chi non ha ancora visitato alcune fette di cielo di conoscere meglio i sapori culinari, i profumi delle spezie, i colori tipici di ogni paese; e anche per chi avendo già visitato diversi luoghi, vuole riaffiorare ricordi di viaggi e vacanze fatte in passato.
In un attimo, ci siamo teletrasportati dal calore e profumi del Sud Italia alle alpi più estreme del Nord.

In un primo momento ci ritrovavamo mentalmente nei pressi dell’equatore, in Thailandia, ad assaporare i suoi noodles in mezzo ai buddha per poi finire in un secondo momento ad immergermi nelle spezie del Marocco.


Ci siamo rituffati nei ricordi della regina dell’est Budapest, nel battello da cui fissavo la città rivestita del tramonto, rievocati dai sapori e profumi del Trdllo il dolce tipico ungherese. Sono presenti diverse varianti alla fiera in base al gusto dell’acquirente: alla cannella, semplice, mandorle, nocciole, arachidi, semplice, zuccherato, cioccolato.
Ci siamo ritrovati ad innamorarci dei Pasteìs de nata portoghesi, e a riprometterci di non rinviare più il viaggio on the road a Lisbona che da tanto tempo rimane custodito a prendere polvere nel nostro cassetto delle wishlist.


Ci siamo scontrati con le mie origini filippine e con la nostalgia canaglia di casa tra i manufatti tradizionali e i dolci al mango.

Ci siamo proiettati a Berlino ad Alexander Platz sotto l’orologio, che riporta ogni singolo orario di ogni singolo paese nel mondo, grazie ai sapori del currywurst.


Ci siamo ritrovati mentalmente a re-innamoraci dei quartieri latini e delle luci delle Tour effeil di Parigi tramite i macarons e la baguette con pancetta e formaggio sciolto.

Ci siamo immersi nell’immaginazione dell’atmosfera che potrebbe esserci in India grazie alle bancarelle dei tessuti o a fantasticare su come possa essere la frenetica Istanbul grazie alla bancarella dei lampadari tipici della Turchia.

Ci siamo ritrovati sotto il sole greco ad ammirare le famose cupole blu di Santorini, e i templi di Atene con gli odori che emanava il pyta gyros.

Ci siamo rivisti in mezzo alla folla che scorre nel caos lento delle ramblas a Barcellona grazie al profumo di Paella che inondava l’ingresso del padiglione Europa abbracciando i visitatori all’entrata.


E tutto questo viaggio mentale è a costo zero: infatti l’ingresso è libero e inoltre è possibile assaggiare gratuitamente tutto di ogni cosa.

Non si tratta solo di un grande mercato internazionale ma permette anche di scontrarci con altre culture grazie alle numerose iniziative e spettacoli che popolano i diversi padiglioni in diversi giorni: ad esempio, andando al padiglione europa ci siamo imbattuti in un concerto di una band scozzese che suonava le cornamuse su ritmi moderni. E no, non è così antiquato come sembra perchè noi non siamo amanti del genere ma abbiamo apprezzato molto!

Oppure, andando nel padiglione africa abbiamo assistito per un breve istante a una esibizione di africani in costumi tradizionali che cantavano sul ritmo dei tamburi della propria tribù.


Inoltre, permette di apprendere delle curiosità di cui ignoravi l’esistenza: infatti, andando al padiglione Australia è possibile mangiare l’hamburger di canguro oppure in Africa l’hamburger di coccodrillo!! Noi non abbiamo provato, ma scorrendo tra la folla abbiamo captato dei paragoni, da parte di chi lo aveva provato, con la carne di coniglio o con la carne di pollo. Provare per credere!

Vi consigliamo davvero col cuore di andarci e perdervi anche voi tra i sapori, i profumi, i colori di diverse culture e fette di cielo.

In fondo, cosa c’è di più bello che avere il mondo a portata di mano almeno una volta all’anno??

0 pensieri riguardo “L'Artigiano in fiera: Il mondo a portata di mano ogni anno.

  1. Ciao! L’artigiano in fiera è un appuntamento che nemmeno io e mio marito ci lasciamo mai perdere ormai da parecchi anni. Purtroppo in questi ultimi due anni abbiamo dovuto saltare causa l’arrivo nella nostra famiglia di due bimbi in due anni e non era proprio fattibile. Non vedo l’ora arrivi il prossimo anno per ritornare. Noi di solito ci dedichiamo con molta attenzione all’Europa e all’Italia. Oltre ai prodotti gastronomici è possibile acquistare prodotti di artigianato locale di ogni genere. Io per esempio qualche anno fa ho acquistato una stoffa ungherese in lino, da cui poi ho confezionato una tovaglia per il tavolo in sala. Un tessuto meraviglioso al tatto e davvero di ottima qualità ☺

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