Non sono una bambina ma neanche un’adulta

Non sono una bambina ma neanche un’adulta

Sono arrivata in una fascia di età in cui la metà delle persone che conosco si sta sposando, costruendo quattro mura intorno a sè, firmando un mutuo, ed iniziando ad andare da bimbostore.

Sono arrivata in una fascia di età in cui la metà delle persone che conosco ha smesso di dirmi “Ma quanto sei cresciuta!” per iniziare a chiedermi “E i bimbi quando arrivano?”.

Sono arrivata in una fascia di età in cui quando rispondo a questa domanda, cerco di slittare rimandando la fatidica cicogna o casa e parlando dei viaggi in programma, però poi risulto immatura e senza scopo.

Sono arrivata ad una fascia di età in cui non conta piu’ tanto il tuo passato quanto piuttosto conta il tuo futuro ed i progetti che hai in mente per sfidarlo.

Sono arrivata in una fascia di età in cui la mia priorità si chiama università, ma poi si chiamerà tirocinio, esame di stato, master, gavetta per rilanciarmi nella visibilità. 


Sono arrivata in una fascia di età in cui non mi sento piu’ bambina ma in cui non mi sento neanche realmente adulta.

Sono arrivata ad una fascia di età in cui la gente misura il tuo valore in base al contratto di lavoro che stringi tra le mani: se da un lato, metà della gente mi dice “capirai quando entrerai nel mondo del lavoro”,  l’altra metà mi dice “Ti capisco”.

Sono arrivata in una fascia di età in cui conta il traguardo e non quello che c’è stato nel percorso: una laurea? Brava! Due lauree? Un genio.

Sono arrivata ad una fascia di età in cui la metà delle persone mi dice “Beata te che puoi viaggiare”, insinuando che i bambini siano il cimitero dei progetti, e l’altra metà mi dice “Voglio farlo anche io se potessi”.

Sono arrivata ad una fascia di età in cui viaggiare significa essere ricchi nell’immaginario della gente eppure non sanno neanche che vaso di Pandora si aprirebbe se solo ci provassero.

Sono arrivata in una fascia di età in cui non voglio sentirmi in colpa se uno dei miei principali pensieri sia il viaggiare solo per accontentare gli altri.


Sono arrivata in una fascia di età in cui corro contro me stessa consapevole dei traguardi da raggiungere ma senza tradire quello che voglio fare solo per ascoltare tutte le scadenze che vengono imposte dagli altri.

 Perchè lo sto scrivendo in un blog di viaggi? perchè penso che i viaggi non significhini solo spostarsi fisicamente ma possano abbracciare anche un viaggio interiore, un viaggio di crescita, un viaggio verso me. 

 

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15 pensieri riguardo “Non sono una bambina ma neanche un’adulta

  1. Scrivendo così altroché se sei un’adulta con quel lato di bambina che bisogna sempre conservare.
    “non ragioniam di lor, ma guarda e passa” ha detto qualcuno. I cosiddetti “gli altri” sembra siano lì sono per delle frasi retoriche, infarcite di gelosie.
    Viaggia, studia, hai dei bellissimi obiettivi e perseguili, soprattutto ama. Un abbraccio con mille auguri.

  2. Penso che i bambini non siano il cimitero dei progetti, ma senza dubbio sono essi stessi un progetto così costoso da rendere necessario il “taglio” di un sacco di cose non fondamentali. E i viaggi sono senza dubbio inclusi nella lista.
    Ad ogni modo, anch’io mi trovo a vivere la tua esperienza (coetanei che convivono, si sposano, hanno dei figli eccetera), ma il fatto di non poter vivere tutto questo (in quanto single) non mi fa nascere nessuna particolare invidia o senso di inadeguatezza. I drammi sono ben altri, e poi in questo momento non avrei neanche il tempo di coltivare una relazione, né saprei sopportare il surplus di stress che essa comporta: di impegni e di stress ne ho già abbastanza per conto mio, e davvero non sento il bisogno di aumentare il carico.
    Auguro a te e al tuo fidanzato di realizzare tutti i vostri progetti di coppia, che essi includano un semplice viaggio o qualcosa di molto più grande come la nascita di una famiglia.

      1. Verissimo! E infatti già il mese prossimo potrò riabbracciare la mia Liguria, terra dove ho lavorato un anno e che mi è rimasta nel cuore. Grazie a voi per la risposta! 🙂

  3. Condivido appieno il tuo stato d’animo, in particolare mi piacciono le ultime righe che hanno lo stesso colore del mio ultimo post sull’idea che ho del viaggio. Le strutture che ti vogliono appioppare si riducono a una macchina che ti schiaccia. Si inizia con la scuola, poi la famiglia, l’amore, i figli…poi arrivi alla vecchiaia e i nipoti ti dicono come dovresti vivere. Non se ne esce da questa ruota. Eppure c’è una lunga fila per salire sulla giostra (Katy Perry – Chained To The Rhythm). Saliteci pure, noi preferiamo correre verso l’ignoto piuttosto che vivere il già noto. Buon viaggio!

  4. Viaggiare È arricchirsi dentro !. Nulla ti dà tanto…. la cosa più importante da non perdere MAI di vista è fare ciò che si sente, anche se questo significa stare fuori dal coro!!! È un MONDO in cui sono rare le persone che riescono ad essere pienamente se stesse! Tieni a cuore ciò che ti emoziona, che ti fa vibrare, e ricercalo sempre! L’opinione degli altri conta nel momento in cui tu gli dai importanza! VIVI🌼VIVI!!! Un abbraccio lungo quanto tutto il mondo😉

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