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Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

Oggi vi raccontiamo la nostra esperienza negativa al tempio di Besakih di Bali. Non fraintenderci, abbiamo adorato Bali e le altre mete nel nostro Itinerario di due settimane a Kuala Lumpur, Bali e Singapore. Vogliamo raccontarti questa esperienza negativa al tempio di Besakih di Bali per evitare che succeda anche te.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali


CHE COS’É IL TEMPIO DI BESAKIH A BALI?

Prima di spiegarti la nostra esperienza negativa al tempio di Besakih, vogliamo darti una cornice per comprendere meglio lo sfondo della nostra disavventura a Bali.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

Il Pura Besakih è uno dei templi più noti insieme al Tanah Lot.  Il tempio di Besakih di Bali, chiamato anche “tempio madre”, è paragonabile alla santa sede della basilica di San Pietro nella città del vaticano per noi cristiani. Infatti, si tratta del luogo più sacro dell’isola. Per rendere l’idea, si tratta di un complesso fatto da 55 templi.

Intorno al tempio, l’orizzonte è disegnato dalle sagome di verdi risaie, di appuntite montagne, vulcani e di dolci colline.

Nella nostra mente, colma di aspettative, ci immaginavamo questo posto con un’atmosfera piena di spiritualità come il Tirta Empul. Eppure, ci siamo dovuti ricredere perché il turismo ha danneggiato questo posto: infatti, proprio qui ci è capitata una disavventura che ci ha lasciato l’amaro in bocca.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali


LA NOSTRA ESPERIENZA NEGATIVA AL TEMPIO DI BESAKIH A BALI

Il nostro driver ci aveva avvisato che era il luogo più importante per l’induismo a Bali (Principale religione per l’isola). Allo stesso tempo ci ha avvisato anche del fatto che, nonostante sia fedelissimo, non ci va lui stesso, insieme ai turisti che accompagna per i suoi connazionali che lavorano lì. 

Vogliamo chiarire che, se dobbiamo dare un giudizio al tempio in sé stesso, lo definiremmo senza nessun dubbio come un luogo meraviglioso. Il problema è che il turismo ha trasformato il luogo da “sacro” a “luna park” dove spillare soldi dai turisti. Ora vi spieghiamo meglio perché diciamo questo.

 

Ad ogni tempio balinese, vi chiederanno una “entrance fee” che vi permette di acquistare un biglietto per entrare. Questa “entrance fee” comprende, molto spesso, anche il sarong: cioè un largo pezzo di cotone o seta che viene legato intorno alla vita sopra ai propri vestiti per essere indossato come una gonna da uomini e donne. Senza il sarong non è possibile accedere ai luoghi religiosi.

A differenza degli altri templi, nella “entrance fee” o biglietto è inclusa anche una guida che vi accompagna per tutta la visita al sito religioso. Quando diciamo che è inclusa la guida, intendiamo dire che è inclusa anche la mancia per la guida stessa. Teoricamente viene segnalato anche da numerosi cartelli e dal biglietto stesso che la mancia è inclusa. In pratica, funziona proprio diversamente.

Insieme ai nostri amici, stavamo acquistando il biglietto quando una guida mi si è avvicinata sostenendo di essere incluso nel biglietto stesso. Vi avvisiamo già ora. Appena acquisterete il biglietto, una guida vi accalappierà, chiedendovi solo una mancia libera per il servizio. Sfoggiando il suo sorriso migliore, cerca di convincerci dicendo che non conta quanto dare come mancia (letteralmente ci ha detto “anche solo 1 euro”) perché si tratta di una donazione per il tempio. 

Non è assolutamente vero che la mancia è destinata al tempio perché se lo terranno le guide stesse.

Avendo capito già che tipologia di persona avevamo di fronte, noi abbiamo detto alla guida che non eravamo interessati al servizio. Abbiamo cercato di fare il tragitto ma lui ha continuato a seguirci dandoci informazioni sul tempio di Besakih. Nonostante questo abbiamo ribadito più volte che, se fosse rimasto, non avremmo dato mancia perché non era un servizio da noi richiesto e perchè, teoricamente, era incluso nel biglietto. Lui ci dice “yes, no problem” e continua imperterrito a seguirci, anche a distanza, offrendosi di farci foto lungo vari spot. 

Arriviamo in uno dei 55 templi dove c’era una sacerdotessa che benediva sia i fedeli sia i visitatori. Alcuni di voi hanno visto proprio la benedizione nelle stories del nostro account instagram e ci hanno scritto che si sono emozionati tantissimo. Lo ammettiamo, la benedizione è stata davvero forte a livello emotivo. Probabilmente, tra le esperienze più belle vissute nel nostro itinerario di due settimane tra Kuala Lumpur, Bali e Singapore. 

Istintivamente, dò una mancia alla sacerdotessa, prima che inizi la benedizione, come ringraziamento dato che non ero una fedele (non tutti lo fanno) ma mi permetteva di partecipare. 

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

La sacerdotessa

Inizia la benedizione. Odore di incenso. Preghiere in balinese pronunciate dalla sacerdotessa. Momento di preghiera personale. Bere l’acqua santa tre volte. Mettere l’acqua santa sulla testa tre volte. Metto fiori ed incenso su un piccolo quadratino di bambù per offrirlo agli dei, uomini e demoni come tradizione induista comanda.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

Quando raggiungo l’apice della spiritualità e rilassamento, la guida – a noi “assegnata” – mi chiede di tirare fuori il portafoglio per fare una donazione alla sacerdotessa. Gli rispondiamo che glieli abbiamo consegnati noi stessi ancora prima di iniziare la benedizione alla sacerdotessa (cosa effettivamente vera). La guida, dopo un momento iniziale di titubanza e sorpresa, si inventa che quella che ho dato era la donazione a quel tempio ma non per gli altri templi presenti. 

Lui e la sacerdotessa fermano il rito fino a quando non faccio la seconda donazione. 

Vorremmo sottolineare che si tratta del luogo più importante e sacro di tutta l’isola di Bali.

Ci sentiamo sempre più perplessi.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

Alla fine del tragitto lungo tutto il tempio, la guida incalza per la donazione finale destinata a lui. Non volevamo dargli nulla (e non eravamo neanche tenuti a farlo). Nonostante questo, per le informazioni che ci ha dato e il fatto che ci ha permesso di comunicare con la sacerdotessa decidiamo di falro. Infatti, insieme ai nostri amici, abbiamo dato una mancia. 

La guida, vedendo la mancia, lascia il sorriso migliore che ha indossato lungo tutto il tragitto, vestendosi di aggressività. Ha iniziato ad urlare convertendo automaticamente la nostra mancia in dollari sostenendo che, rispetto ai costi di vita in Italia, era pochissimo. Vi assicuriamo che, rispetto ai costi di vita a Bali, non era poco. Gli abbiamo detto che rispetto ai costi di vita a Bali era tanto e, con tutta la calma del mondo, gli abbiamo fatto capire “prendere o lasciare”. Si è preso la mancia (ovviamente continuando a seguirci dicendoci cose aggressive). 

Sottolineiamo fino alla nausea che la mancia era qualcosa in più e che doveva essere incluso nel biglietto.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali

Pensavamo di essere gli unici ad aver vissuto una cosa del genere ma, confrontandoci con molti altri viaggiatori e alcuni di voi che hanno risposto su instagram, non siamo stati i primi né saremo gli ultimi. Alcune guide capitate ad altri, hanno proprio imposto di ricevere una mancia pari a 20 euro per un tragitto di neanche mezzora per intenderci. Siam rimasti basiti.

Lungo il tragitto, sarete circondati da bambini che vi chiederanno “Where are you from”. Una volta avuta la risposta, inizieranno con accento perfetto a parlare la vostra lingua per dirvi di acquistare i loro souvenirs. Sono i figli delle guide (ce lo ha rivelato la guida stessa). Appariranno come le finestre spam che compaiono quando volete guardare un film in streaming. Preparatevi.

Esperienza negativa al tempio di Besakih Bali


COSA PENSIAMO DEL LUOGO DOPO L’ESPERIENZA NEGATIVA AL TEMPIO DI BESAKIH A BALI?

Se consideriamo il contesto, dovrebbe esserci uno spirito diverso soprattutto da parte di chi lavora in un luogo così sacro. 

Il turismo purtroppo rovina spesso alcune persone che iniziano a vedere i turisti come banconote con le gambe da cui spillare soldi. Il nostro driver ci ha ripetuto più e più volte, che si rifiuta di entrare perché si innervosisce a vedere suoi connazionali speculare su qualunque cosa.

L’intento di questo articolo è quello di avvisarvi e prepararvi. Non di farvi evitare il luogo. Infatti, riteniamo che nonostante la disavventura al tempio di Besakih, il luogo va inserito tra le cose da vedere assolutamente a Bali.

I templi, i riti di purificazione e la benedizione sono bellissimi e meritano una visita.

Le guide meriterebbero altro.

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